Sostenibilità
PPWR – Dal design del prodotto alla gestione dei rifiuti, una direzione più sostenibile.
20.03.2026

La nuova Regolamentazione sugli imballaggi e i rifiuti da imballaggio (PPWR) è entrata in vigore l’11 febbraio 2025 e sarà applicabile dal 12 agosto 2026. Rappresenta un vero punto di svolta nella gestione degli imballaggi nell’UE, interessando anche le aziende extra-UE che vendono nel blocco: le regole varranno per tutti gli Stati e avranno un impatto particolare sul settore alimentare, rendendo la sostenibilità una missione concreta nella pratica, e non più soltanto teorica. Vediamo le caratteristiche principali di questo regolamento.

Un insieme unico di regole per gli imballaggi in tutta l’UE e numerosi vantaggi

La PPWR sostituisce la precedente direttiva e diventa un regolamento unico a livello europeo, applicabile a produttori, importatori, distributori (intermedi e finali) e ad altre imprese che immettono imballaggi o prodotti imballati sul mercato dell’UE. Questa scelta comporta diversi vantaggi per le aziende:

·       riduzione delle incertezze giuridiche e delle barriere tecniche e burocratiche al commercio;

·       niente necessità di adattare imballaggi differenti per ciascun Paese servito;

·       etichettatura semplificata e armonizzata;

·       niente gestione di regolamentazioni nazionali divergenti;

·       riduzione dei costi amministrativi.

Riciclabile, sostenibile e persino più semplice.

La PPWR punta anche a rendere gli imballaggi più facili da riciclare. Entro il 2030, tutti gli imballaggi immessi sul mercato dell’UE dovranno essere riciclabili in modo reale ed economicamente sostenibile, non solo in teoria. Ciò significa che gli imballaggi devono essere progettati affinché possano essere effettivamente raccolti, selezionati e trattati all’interno dei sistemi di riciclo esistenti. Di conseguenza, le aziende dovranno prestare maggiore attenzione al design degli imballaggi e ai materiali impiegati. Questo non implica necessariamente puntare su materiali o design più complessi: a volte la vera innovazione è la semplificazione.

Ridurre la complessità degli imballaggi, ad esempio limitando i materiali multistrato difficili da separare, contribuirà a migliorare l’efficienza del riciclo e ad aumentare la quantità di materiale che può rientrare nel ciclo produttivo. Strutture di imballaggio più semplici e materiali più facili da recuperare e riciclare rappresentano una soluzione vantaggiosa per tutti. In questo modo, il regolamento sostiene la transizione verso un sistema di imballaggi più circolare in tutta l’Unione Europea.

PFAS: un punto chiave del regolamento.

La PPWR introduce regole più severe per limitare le sostanze pericolose negli imballaggi immessi sul mercato dell’UE e mira a ridurre la presenza di sostanze preoccupanti lungo l’intero ciclo di vita degli imballaggi, inclusi la gestione dei rifiuti e i processi di riciclo. Un’area di forte attenzione riguarda le sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS), soprattutto negli imballaggi destinati al contatto con alimenti. Dal 12 agosto 2026, gli imballaggi destinati al contatto con alimenti saranno vietati se i PFAS superano soglie specifiche, tra cui:

·       25 ppb per qualsiasi PFAS individuale;

·       250 ppb per la concentrazione totale di PFAS;

·       50 ppm per i PFAS, inclusi i PFAS polimerici.

Il regolamento mantiene inoltre i limiti esistenti per metalli pesanti come piombo, cadmio, mercurio e cromo esavalente.

Standard di etichettatura per una maggiore trasparenza

Nel 2028 saranno stabilite regole armonizzate di etichettatura per migliorare la trasparenza e sostenere la corretta gestione dei rifiuti di imballaggio in tutta l’UE. Queste misure mirano ad aiutare i consumatori a conferire correttamente i rifiuti di imballaggio, assicurando requisiti coerenti tra gli Stati membri ed evitando barriere alla libera circolazione delle merci.

Gli imballaggi immessi sul mercato dell’UE dovranno riportare informazioni standardizzate sulla composizione dei materiali e fornire indicazioni per un corretto conferimento e riciclo. Il regolamento promuove anche l’uso di strumenti digitali, come codici QR o altri supporti, per offrire ulteriori informazioni su sistemi di riuso, punti di raccolta o presenza di sostanze preoccupanti. Inoltre, gli imballaggi riutilizzabili devono essere chiaramente identificati e accompagnati da informazioni su come restituirli o riutilizzarli. Il regolamento limita anche le dichiarazioni ambientali potenzialmente fuorvianti in etichetta, garantendo che le informazioni sulla sostenibilità fornite ai consumatori siano accurate e coerenti in tutta l’UE. La trasparenza è il mezzo e il fine.

Una timeline verso il futuro degli imballaggi

La Regolamentazione sugli imballaggi e sui rifiuti da imballaggio sarà attuata progressivamente nei prossimi anni: il regolamento è entrato in vigore l’11 febbraio 2025, mentre la sua applicazione generale inizierà il 12 agosto 2026, quando la maggior parte degli obblighi per gli imballaggi immessi sul mercato dell’UE comincerà ad applicarsi. Ulteriori requisiti seguiranno negli anni successivi, tra cui l’introduzione di regole armonizzate di etichettatura e misure per ridurre lo spazio vuoto non necessario negli imballaggi entro il 2028. Entro il 2030, gli imballaggi dovranno anche soddisfare criteri di riciclabilità economica, rafforzando ulteriormente gli obiettivi dell’economia circolare dell’UE.

RIEPILOGO

1. Che cos’è in breve la PPWR?

È il nuovo regolamento UE sugli imballaggi, applicabile a tutti gli Stati membri senza differenze locali.

2. Quando si applicano i requisiti per gli imballaggi alimentari?

Dal 12 agosto 2026, con ulteriori passaggi nel 2028 e nel 2030.

3. Quali verifiche devono effettuare i produttori di alimenti?

Devono verificare i materiali, la riciclabilità e la presenza di PFAS, aggiornare etichette e documentazione, nonché valutare il ruolo che ricoprono nella catena di fornitura (produttore, fabbricante, importatore, distributore)

4. La PPWR si applica anche a chi importa prodotti alimentari confezionati?

Sì, si applica a tutti gli imballaggi immessi sul mercato dell’UE, indipendentemente dall’origine.

5. Quali sono i nuovi limiti per i PFAS negli imballaggi alimentari?

25 ppb per PFAS individuale, 250 ppb totali, 50 ppm per PFAS polimerici.

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